{"id":55,"date":"2018-02-05T01:21:48","date_gmt":"2018-02-05T00:21:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ik0dwj.it\/ardf\/?page_id=55"},"modified":"2020-10-20T22:57:31","modified_gmt":"2020-10-20T20:57:31","slug":"faq","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ik0dwj.it\/ardf\/faq\/","title":{"rendered":"Domande poste frequentemente"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Cosa significa ARDF e che cos&#8217;\u00e8?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Risposta del ARDF WG della IARU Region 1<\/em>: &#8220;L&#8217;ARDF (Amateur Radio Direction Finding) unisce competenze radioamatoriali come la costruzione di trasmettitori e ricevitori, la conoscenza dei fenomeni di propagazione in HF e VHF, la modellazione di antenne, la valutazione della forza e la qualit\u00e0 dei segnali ricevuti (e anche conoscenze di base del codice Morse!) con le competenze di orientamento come il corretto utilizzo delle mappe e dei suoi simboli, l\u2019uso della bussola nel tenere posizioni e azimut, la conoscenza continua della propria posizione sul terreno (senza l\u2019utilizzo di apparecchiature satellitari GPS), e, ultimo ma non meno importante, con la capacit\u00e0, derivante dalla propria forma fisica, di percorrere alcuni chilometri a piedi su un terreno diversificato, per lo pi\u00f9 boschivo&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">L&#8217;ARDF \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 radiantistica?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La domanda \u00e8 lecita dato che alcuni l&#8217;assimilano ad una specie di caccia al tesoro. Ma al di la delle opinioni personali, l&#8217;ARDF, di fatto, \u00e8 una delle poche specializzazioni radiantistiche di sperimentazione dove il radioamatore pu\u00f2 sentirsi l&#8217;artefice sia teorico che pratico delle soluzioni tecnologiche che usa. Dietro questa attivit\u00e0, apparentemente ludica per il profano, c&#8217;\u00e8 invece un dinamismo conoscitivo che contempla tutti gli aspetti fondamentali del radiantismo.<br \/>\nQuesta risposta si completa con quella data alla domanda &#8220;Cosa significa ARDF e che cos\u2019\u00e8?&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Qual&#8217;\u00e8 il compito dei partecipanti ad un evento ARDF?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il loro compito \u00e8 di scovare, seguendo la direzione di provenienza del segnale radio, cinque o pi\u00f9 trasmettitori di bassa potenza nascosti a distanza adeguata ciascuno dall&#8217;altro. La scoperta di un trasmettitore nascosto deve essere confermata dalla presenza personale sul posto e dalla punzonatura del relativo talloncino consegnato alla partenza. Il vincitore della manifestazione \u00e8 un dilettante che scopre tutti i trasmettitori prescritti e arriva al traguardo in un tempo pi\u00f9 breve possibile.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Dove posso trovare i regolamenti ufficiali per i Campionati ARDF?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gruppo di lavoro ARDF della IARU mantiene i regolamenti per i campionati internazionali ARDF, in particolare i campionati della regione 1 IARU e i campionati del mondo che si svolgono nella regione 1. Queste regole possono anche servire da linea guida per le norme nazionali e per le regole in altre regioni IARU. Chi fosse interessato a organizzare in Italia un campionato perfettamente aderente alle direttive IARU, al seguente <a href=\"http:\/\/www.ardf-r1.org\/ardf_rules\" title=\"Clicca qui!\"><strong>Link<\/strong><\/a> si possono trovare le linee guida e i regolamenti aggiornati. Tuttavia c&#8217;\u00e8 anche da rispettare la legislazione e normativa italiana che regolamenta le attivit\u00e0 sportive, tra le quali avere l&#8217;autorizzazione del comune dove si svolger\u00e0 il campionato, la presenza di un medico di gara, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Al posto di ARDF si usa spesso il termine Radiocaccia, \u00e8 la stessa cosa?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel significato si, ma non nella prassi di esecuzione. Sebbene l&#8217;ARDF sia sostanzialmente un&#8217;attivit\u00e0 di radiocaccia, \u00e8 un acronimo coniato dalla IARU per il proprio gruppo di lavoro, avente lo scopo di uniformare a livello internazionale regole e modalit\u00e0 locali anche molto diverse le une dalle altre. Prevede nella radiolocalizzazione eventi sportivi agonistici, a livello dilettanti, eseguiti di corsa a piedi su due bande radioamatoriali, 80 metri e 2 metri, ed eventi Sprint in 80 metri. Quindi &#8220;radiocaccia&#8221;, &#8220;caccia alla volpe&#8221;, &#8220;fox hunting&#8221; e simili, sono tutt&#8217;ora le denominazioni usate dai radioamatori per gli eventi di radiolocalizzazione locale, laddove vengono utilizzate regole difformi dalla IARU, per esempio svolte in automobile anzich\u00e9 a piedi, rispettando ovviamente i limiti di velocit\u00e0, oppure a piedi senza correre, e cos\u00ec via. Soprattutto vengono interpretati e proposti in Italia come un gioco dalle spiccate caratteristiche educative al radiantismo, non come uno sport che sviluppi le capacit\u00e0 fisiche. La differenza tra il &#8220;gioco&#8221; della radiocaccia e lo &#8220;sport&#8221; dell&#8217;ARDF \u00e8 sottile. In generale in una gara sportiva \u00e8 fondamentale portare l&#8217;impegno atletico all&#8217;estremo e a divertirsi sono gli spettatori, invece in un gioco didattico, come la radiocaccia, a divertirsi sono i partecipanti.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Perch\u00e9 un trasmettitore ARDF viene chiamato volpe?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Risposta di I\u00d8AMS<\/em>: &#8220;Non so se esista una ragione precisa, suppongo che questa comparazione derivi semplicemente  dal fatto che l&#8217;elemento che caratterizza la volpe \u00e8 la sua furbizia nel non farsi scovare, il luogo dove viene posizionato il TX \u00e8 dunque immaginato come la sua tana, e la furbizia di una volpe \u00e8 quella di saper trovare i luoghi migliori per nascondersi, perch\u00e9 il cacciatore \u00e8 ostinato e far\u00e0 del tutto per poterla scovare&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Perch\u00e9 non usare volpi a trasmissione continua?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; solo una questione di buon senso, in tal caso ogni trasmettitore dovrebbe avere un canale diverso e siccome le potenze che si usano normalmente sono comprese tra 0.1 e 3 W e il numero delle volpi non sono meno di 5, il rischio di provocare interferenze alle altre attivit\u00e0 radioamatoriali non \u00e8 da sottovalutare. E&#8217; necessaria dunque una certa discrezione affinch\u00e9 gli altri OM non considerino la radiolocalizzazione come un&#8217;attivit\u00e0 invasiva e di disturbo.<\/p>\n<p>Le soluzioni sono due: <\/p>\n<ol>\n<li>utilizzare volpi con frequenze diverse ma con potenze di trasmissione fino a una decina di milliwatt,<\/li>\n<li>oppure le volpi dovranno essere temporizzate ciclicamente e trasmettere tutte su un&#8217;unica frequenza.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Ebbene la 2 \u00e8 la soluzione prevista dalla IARU nei campionati ARDF internazionali. Inoltre vi sono anche delle ragioni tecniche, una volpe temporizzata consuma meno energia, pertanto le batterie potranno essere pi\u00f9 piccole perch\u00e9 avranno maggiore autonomia rispetto ad una trasmissione continua, inoltre l&#8217;uso di una sola frequenza semplifica e rende pi\u00f9 economica l&#8217;autocostruzione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">La radiocaccia \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 costosa?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dipende! Per chi partecipa dipende dal numero di eventi a cui intende prendere parte in un anno, per gli organizzatori dipende dai premi messi in palio. L&#8217;attrezzatura specifica di cui bisogna dotarsi ha invece un impatto poco significativo al confronto dei costi ricorrenti di partecipazione o di organizzazione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Sinteticamente qual&#8217;\u00e8 il giusto metodo per affrontare utilmente una radiocaccia?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il metodo che da la possibilit\u00e0 di verificare la precisione raggiunta dalle proprie apparecchiature e di poter assimilare al meglio le tecniche e le conoscenze che permettono in base alla orografia del terreno il minimo sforzo nella ricerca. Inoltre aiuta molto l&#8217;esperienza e i consigli degli esperti a cui bisogna attingere a pieni mani.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Arrivare primi in classifica \u00e8 importante?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arrivare primi in classifica non \u00e8 un grande merito, significa che si \u00e8 fatto solo meno errori degli altri e nondimeno pu\u00f2 incidere occasionalmente anche la fortuna.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">L&#8217;ARDF pu\u00f2 essere utile al radioamatore?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certamente si. Partecipare a questi eventi radioamatoriali permette di stare in compagnia di colleghi solitamente ascoltati stando seduti davanti a una radio, di incrementare nuove amicizie e nuove esperienze dalla condivisione al confronto sia delle strategie di ricerca che dell&#8217;ingegno utilizzato nella realizzazione delle proprie attrezzature.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18px;font-weight: bold;\">Qual&#8217;\u00e8 il vero proposito dell&#8217;ARDF?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello di far avvicinare e interessare i giovani alla cultura radiantistica, attraverso un&#8217;attivit\u00e0 tecnica e pratica, semplice, completa e divertente per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa significa ARDF e che cos&#8217;\u00e8? 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