Il fenomeno delle aurore

L'interazione fra struttura del campo magnetico interplanetario e rotazione solare, avvolge il campo magnetico solare nello spazio e questo da luogo ad una focalizzazione del vento solare costituito quasi esclusivamente di ioni che possono muoversi solo lungo le linee di forza del campo, permettendo alle emissioni solari di rimanere concentrate, senza disperdersi nello spazio.

Focalizzazione del vento solare.

L’attività solare modula il campo magnetico interplanetario, il quale influenza l’intensità e la struttura del campo magnetico terrestre (CMT). Il vento solare esercitato dalla pressione cinetica delle particelle accelerate dalla vibrazione del campo magnetico della corona, viene bilanciata dalla pressione magnetica dovuta alla distorsione e compressione delle linee di forza del campo magnetico terrestre. Tale incontro avviene alla distanza di circa 6 diametri terrestri, mentre dalla parte opposta il CMT ha una lunga coda che può arrivare anche a 15 diametri terrestri. Normalmente le particelle del vento solare hanno energie troppo basse per attraversare il CMT e quindi vengono intrappolate dal campo e costrette a muoversi spiraleggiando attorno alle linee di forza del CMT, le cosiddette Fasce di Van Allen.

Effetto del vento solare sul campo magnetico terrestre.

Durante le fasi più intense dell’attività solare vengono emesse particelle particolarmente energetiche che, anche se deviate e intrappolate dal CMT, finiscono per raggiungere gli strati più interni dell’atmosfera nelle regioni dove il CMT si richiude verso terra, nelle regioni polari terrestri. Questo da origine al fenomeno delle aurore boreali, causate dalla liberazione di energia dovuto allo scontro fra queste particelle e le molecole e gli atomi dell’atmosfera (emissione nel rosso e nel blu da parte dell’azoto molecolare, nel verde da parte dell’ossigeno atomico) e causando anche in parte il riscaldamento dell’atmosfera superiore.